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Apulia Wine Identity 2014

Apulia Wine Identity 2014

Il Consorzio Puglia Best Wine

La Puglia del vino di qualità non è una scoperta recente, ha solide basi viticole e storie produttive di prim’ordine. Territori, aziende e comunità hanno costruito le loro economie sulla coltivazione della vite e la civiltà del vino, diventando promotori di sviluppo e di tutela del paesaggio. Questo patrimonio vivo è chiamato a nuove sfide, per superare gli effetti della crisi mondiale e prepararsi al meglio per la ripresa dell’economia. Con questo spirito è nato Puglia Best Wine, un consorzio per la promozione e l’export del vino di qualità che raccoglie importanti marchi dell’enologia pugliese. È la prima volta che aziende vitivinicole così importanti (la cui produzione complessiva supera i tredici milioni di bottiglie prodotte per anno) si costituiscono in consorzio, dimostrando una propria capacità di programmazione e di intesa comune. C’è un nuovo protagonismo delle aziende, che giunge dal tessuto vivo del territorio e dalle comunità che vi si riconoscono. Per la prima volta, nella storia del vino della Puglia differenti territori, diverse DOC e realtà produttive di riferimento del Salento si propongono, unite, in azioni di promozione sull’estero. Questi marchi insieme esportano in più di 30 paesi e la quota dell’export, per queste aziende, ha un peso ragguardevole. Siamo impegnati in più azioni convergenti e focalizzate a sostenere nuovi processi informativi e formativi sul vino di qualità prodotto in Puglia. Negroamaro, Primitivo, non sono più i figli minori di un’ampelografia regionale, ma varietà e vini che stanno riscrivendo il concetto di enologia del territorio. La Puglia può essere vincente e possono determinarsi dinamiche di sviluppo anche per quei settori, come ristorazione e turismo, che stando accanto al vino possono condividere un fronte comune di iniziative e programmi. Abbiamo bisogno della vitalità e dell’apporto di tutti

Il valore della Qualità: I grandi rossi del sole, identità enologica della Puglia

Un vino non si apprezza solo nel calice, disvela identità e passione, riscalda il cuore ed accresce la conoscenza. Il vino è anche un testimonial universale dei luoghi da cui prende vita, innescando amicizia e vicinanza per luoghi, sapori, persone, che sono il cuore vivo della nostra identità. La Puglia del vino di qualità ha questo duplice ingaggio: raccogliere il senso di una tradizione ricercandone il meglio, e innovare, senza paura, intercettando anche ad un consumatore più lontano, ma che sa apprezzare il nostro stile di vita, i nostri vini, e la nostra italianità. In Puglia, la tradizione vitivinicola è ben radicata nel territorio e le economie costruite sulla coltivazione della vite e la civiltà del vino sono diventate promotori di sviluppo e di tutela del paesaggio. Proprio per rendere ancora più concreto questo legame, il Consorzio Puglia Best Wine ha dato vita alla terza edizione di Apulia Wine Identity. La manifestazione è dedicata alla conoscenza e valorizzazione dei vini a denominazione della Puglia. L’aggregazione è il vero valore aggiunto riconosciuto dalla comunità, e ancora più importante, dai mercati esteri. Un fattore che contribuisce ad elevare l’immagine del vino di qualità del Salento e che trova nelle straordinarie degustazioni di Apulia Wine Identity uno strumento di conoscenza e promozione rivolto ad un pubblico aperto, di operatori del settore, giornalisti e consumatori finali. Attraverso una selezione di grandi etichette del Salento, compieremo un viaggio di scoperta dei vini a denominazione del Salento ricercandone i tratti distintivi varietali espressi dai vitigni principi della viticoltura della Puglia L’obiettivo è quello di migliorare la comprensione dell’articolato sistema delle nostre DOC e IGT, sottolineando gli aspetti di riconoscibilità e tutela che distinguono queste produzioni di pregio, ad un pubblico sempre più ampio, fornendo occasioni e strumenti di vera e diretta conoscenza.

Luigi Rubino

(Presidente Consorzio Puglia Best Wine)

 

Vini di Puglia Protagonisti della Fascia solare

Il territorio pugliese è prevalentemente pianeggiante, caratterizzato da vasti altopiani e basse colline che giungono sino al mare. La coltivazione della vite è estesa su buona parte della superficie agricola. La viticultura in queste aree, è ben radicata nella storia e ha attraversato tutte le epoche: dai Greci ai Romani, per passare a Longobardi e Bizantini e poi Normanni, Angioini e Aragonesi, e giungere sino al nostro tempo, con produzioni che fanno di questa regione una delle più produttive d’Italia. Altitudine e composizione dei suoli, esposizione e irradiamento solare, escursioni termiche e ventilazione sono fattori che, in queste terre immerse in piena fascia solare, riescono ad esprimere condizioni microclimatiche e di territorio che, pur mutando di zona in zona, risultano essere davvero straordinarie per la coltivazione della vite e la produzione del vino. Una condizione “strutturale” di grande pregio su cui, soprattutto nel corso degli ultimi trent’anni, l’esperienza di viticultori storici e l’intraprendenza di giovani imprenditori hanno concorso a ridisegnare il nuovo profilo enologico della Puglia, basandolo sulla rivalorizzazione e sul rispetto dei vitigni tradizionali pugliesi. E’ questo l’obiettivo dichiarato dal Consorzio Puglia Best Wine che, con la terza edizione di Apulia Wine Identity, punta a far emergere quel valore aggiunto identiario che vitigno e territorio pugliese riescono a definire con sempre maggiore distinzione ed eccellenza. Il nuovo profilo enologico della Puglia si è infatti basato sulla ripresa qualitativa dei vitigni autoctoni tradizionali lasciando agli alloctoni e agli internazionali migliorativi solo un ruolo da comprimari. Un progresso qualitativo di cui oggi si iniziano a raccogliere i primi grandi risultati testimoniati da una buona media qualitativa e da veri e propri picchi d’eccellenza.

Il quadro ampelografico pugliese

Il patrimonio ampelografico pugliese si distingue per l’ampiezza delle varietà autoctone che la natura e il lavoro dell’uomo sono riusciti a selezionare in secoli di viticultura. Oggi, il panorama viticolo è composto da 4 DOCG, 28 DOC a cui si sono affiancate numerose sottodenominazioni. La Puglia è, soprattutto, una terra di grandi rossi, anzi, forse senza nessun esagerazione il Tacco d’Italia è la regione con il più alto potenziale di produzione di grandi vini rossi. Il patrimonio ampelografico è chiaramente condizionato dal quadro orografico della regione per cui, da Nord a Sud, l’ampio vigneto pugliese è tanto esteso quanto differente con condizioni pedoclimatiche che cambiano nel giro di un raggio di pochi kilometri. Nella provincie di Foggia e di Bari, a partire da Castel del Monte, la natura dei suoli è prevalentemente calcarea con condizioni climatiche ottimali per i vitigni a bacca rossa, dove primeggia soprattutto il Nero di Troia che da vita a vini complessi ed austeri da un’acidità buona ma non marcata. Tra i vitigni più diffusi in quest’area figurano anche il Bombino Bianco e il Bombino Nero. Spostandoci al confine con le province di Brindisi e Taranto ci si immette in un’area fortemente vocata alla coltivazione dei vitigni a bacca bianca. Muovendoci verso il centro della Puglia, entriamo nella provincia brindisina. Siamo in pieno Salento ovvero nella terra d’elezione del Negroamaro. I suoli, prevalentemente, di natura argillosa – calcare e il clima caldo e asciutto danno vita alle uve ideali per le migliori espressione di questo vitigno, sia nella vinificazione in rosso che in quella in bianco, con rosati profumatissimi. In queste terre sono diffuse anche la coltivazione di altre varietà autoctone come il Susumaniello, la Malvasia Nera di Brindisi, la Malvasia Bianca e la Verdeca. La Provincia di Taranto, conosciuta anche come le terre della Messapia, è la terra per antonomasia del Primitivo, un vitigno versatile, che da vita a vini piacevoli e potenti e che insiste su suoli di natura differente: si va da quelli calcarei a quelli sabbiosi e dalla terre rosse a quelle nere prevalentemente argillose.

I Progetti

Apulia Wine Identity 2014

La Puglia del vino di qualità non è una scoperta recente, ha solide basi viticole e storie produttive di prim’ordine.


Apulia Wine Identity 2013

La città di Lecce ospiterà la 2° edizione della manifestazione dedicata ai vitigni storici della regione: Negroamaro, Primitivo e Nero di Troia.


I vini del Salento nel mondo

Un progetto di internazionalizzazione del vino di qualità del Salento, condiviso da sette grandi Cantine del Salento.


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